
Massima allerta per possibili attacchi tramite la rete connessi al tema del Coronavirus.
L’epidemia di coronavirus è un’emergenza sanitaria mondiale.
Dopo una prima fase di cautela, l’Oms ha certificato che il livello di attenzione massima ha oltrepassato i confini cinesi facendo la sua apparizione in altre parti del mondo e anche in Italia.
Così come si è sempre verificato con altre grandi epidemie che si sono diffuse nel mondo, il web, i social e la posta elettronica sono i mezzi più utilizzati per la condivisione delle informazioni oltre ai canali tv.
Purtroppo il crimine informatico trova terreno fertile in questi eventi mondiali per metter in atto le campagne di phishing.
Pertanto ogni utente della rete risulta potenzialmente esposto agli attacchi legati al tema del Coronavirus.
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Gli esperti in sicurezza informatica, oggi più che mai, consigliano di prestare la massima attenzione alle comunicazione e-mail che vengono recapitate, con oggetto e testi in esse contenute, riferiti al Coronavirus.
Generalmente le e-mail di phishing sono fraudolente, con svariate tecniche inducono l’utente a fornire informazioni sensibili quali username, password, dati di banche online e accesso ai sistemi di pagamento.
I metodi più semplici sono gli inviti a cliccare sui link testuali e delle immagini o ad aprire allegati contenenti malware per prendere possesso del computer.
Per contenere l’esposizione al crimine gli esperti consigliano di cestinare le comunicazioni inerenti la vostra banca online o dei servizi postali perchè non chiederanno mai agli utenti di verificare i dati di accesso se l’utente stesso non ne ha fatto richiesta.
Inoltre, non farsi prendere dalle emozioni legate a richieste urgenti generiche di aiuto, petizioni online, sondaggi o essere attratti da titoli altisonanti tipo “contagio ed epidemia nella tua città”, “visualizza immagini live dell’emergenza” o altri contenuti per convincono ad agire a sostegno della causa.