
Nel giorno del Ventottesimo anniversario della morte di Don Peppe Diana, è arrivato a Casal di Principe, Don Luigi Ciotti, per ricordare, il sacerdote ucciso dal clan dei Casalesi mentre si apprestava a celebrare messa nella sua parrocchia di San Nicola di Bari.
Prima dell’appuntamento/dibattito presso la “Casa Don Diana” di metà mattinata, alle 07:30 nella chiesa San Nicola di Bari è stata celebrata la messa dal vescovo di Pozzuoli Carlo Villano, cresciuto come scout proprio con don Peppe Diana.
A Casal di Principe, Don Luigi Ciotti incontra gli studenti
A Casal di Principe, Don Luigi Ciotti, proprio il 19 marzo, giorno in cui la chiesa festeggia S. Giuseppe, ha incontrato gli studenti, il mondo Scout ed i tanti cittadini di tutta la comunità di Casale e non.
A Casa Don Diana erano presenti 150 ragazzi, tra cui tanti giovani provenienti da varie regioni, come la Sicilia, una rappresentanza di ragazzi ospitati nelle comunità penali minorili, tutti chiamati a raccolta per la legalità.
Il presidente di Libera, don Luigi Ciotti lancia l’allarme sul ritorno delle mafie, e ci ricorda che non sono mai state per davvero sconfitte.
Don Ciotti dichiara: “ Perché le mafie, rappresentano un argomento che ritorna ciclicamente in auge nel dibattito pubblico e poi altrettanto velocemente nel dimenticatoio”.
Continua con: “Il problema delle mafie, ma anche dei fenomeni connessi della droga, della corruzione e dei disastri ambientali prodotti dalla criminalità organizzata sono diventati per troppa gente, la normalizzazione”
Ancora, Don Luigi dice: “Ci sono rigurgiti criminali che ritornano e c’è bisogno di uno scatto, di un sussulto prima che sia troppo tardi”.
Presente anche Padre Maurizio Patriciello

Con il fondatore di Libera c’era un altro volto noto dell’anticamorra di strada, don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano e in prima fila contro la criminalità e il degrado socio-economico-culturale del Parco Verde.
Proprio di recente. nella notte del suo compleanno, anche Padre Maurizio in modo indiretto è stato vittima di un attentato intimidatorio.
Il Prete di Caivano ha dichiarato con forza: “Lo Stato, sia più presente…!!»
C’era anche il Comandante Biagio Chiariello

A Casal di Principe era presente anche il comandante della Polizia Municipale di Arzano, il colonnello Biagio Chiariello, ora sotto scorta a seguito di varie minacce e di un’intimidazione realizzata con un manifesto funebre recante il suo nome.
Il Comandante Chiariello ha dichiarato: “Il marcio è negli enti locali, negli uffici tecnici dove girano tanti soldi per gli appalti e c’è tanta corruzione».
Per chiudere la mattinata il Vescovo Villano ha detto: “Don Peppe, era uomo giusto come San Giuseppe, perché credeva come San Giuseppe nella forza della parola di Dio, che potesse smuovere le coscienze e dare dignità a uomini e donne”.
Insieme al Vescovo di Pozzuoli Villano, c’era anche il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, insieme, dopo la messa hanno depositato dei fiori davanti alla tomba del prete, vittima di camorra.
Fonti: Il Mattino
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